M.
martedì, 14 aprile 2009

M. stamattina s’è svegliata. S’è svegliata alle 7 dopo tre ore scarse di sonno agitato. S’è svegliata suo malgrado. S’è svegliata e ventiquattro ore fa non ci avrebbe messo la mano sul fuoco che avrebbe riaperto gli occhi di mattina. S’è svegliata e fino alle 8.30 è rimasta a letto a guardare la luce accecante ed euforica che penetrava dai buchi della persiana. M.sentiva il dolore alle costole e allo stomaco aumentare. Non se n’è curata. E’ abituata a quel dolore, tanto abituata che non può che considerarlo oramai solo un fastidio. Stamattina M. s’è svegliata perché attaccata e invasa da un altro dolore, improvviso, scatenato, preoccupante. Il cuore pareva volerle uscire dal petto. Batteva troppo forte. Troppo veloce. M. s’è chiesta se data la sua età ci fossero probabilità che si trattasse di un infarto. M. ha cominciato a pensare che forse qualcuno lassù c’è davvero, e che la sua preghiera della sera prima si stesse avverando. Aveva pregato l’Ignoto di venirsela a prendere il più presto possibile, in qualsiasi maniera. M. a questo pensiero ha cominciato a lacrimare, suo malgrado, a impregnare il cuscino di pianto. M. non piange mai di dolore. Ma M. riesce a piangere di gioia. E il pianto silenzioso di M. stamattina era solo di sollievo. Basta autoflagellazione. Ogni tipo di autolesionismo ha pensato potesse finire alle 8.35 di stamattina. Ed M. s’è punita tanto in vita sua. Non con i classici metodi da masochisti. Bruciature, tagli e cose del genere erano per gente comune. M. ha sempre cercato di non seguire la massa. M. faceva, diceva, cercava cose che potessero punirla in maniera poco palese. M. odia il vittimismo e segni evidenti sulla sua pellaccia dura.  Ha cercato verità e menzogne di ogni tipo. Ha rincorso azioni e situazioni che sapeva le sarebbero ritorse contro. M. non hai mai trovato un po’ di quiete. M. sarebbe scoppiata in lacrime amare tra le braccia della prima persona che le avesse detto “Ti vedo un po’ stanca, ti senti bene?”, sia pure una persona sconosciuta. Ma questo le è stato risparmiato, le è stata risparmiata questa vergogna. Ha pianto sul suo cuscino, che la conosce bene, conosce bene quel liquido salato, mescolato a rimmel e matita per gli occhi. E il cuore le picchiava dentro. Si è ribellato anche lui alla fine. M. ha pensato che se ne sarebbe andata davvero. M. ha chiamato sua mamma. Una volta. Non ha sentito. Due volte. Niente. Alla terza volta è giunto suo padre. M. gli ha chiesto di chiamarle la madre, dimenticandosi del tutto che lui e lei non si rivolgono la parola da anni e anni. Il padre di M. l’ha sorpresa, invece, facendo esattamente quello che lei gli aveva ordinato. Se li è trovati nella stanza quasi assolata. Entrambi. Vicini. Preoccupati. M. non ha pensato, e non ha parlato. Il cuore, vedendoli, s’è fermato. M. ha detto infine con immenso coraggio “Niente, mi faceva solo male un po’ il petto.”

M. spera che un giorno riuscirà a dimenticare tutto il male che si è inflitta e che si infliggerà. Perché M. non riuscirà mai a perdonarsi. M. non conosce perdono. M. riesce a dimenticare per un po’. Ma non perdona. Non si perdona. M. ha ormai solo questa speranza: di dimenticare in fretta. Speranza vana lo sa bene.  Una illusione crudele, come tutte le illusioni della sua vita. Difficilmente M. dimentica. Per M. dimenticare è solo fingere di non ricordare.  Nondimeno oggi  M. s’è svegliata. Nonostante tutto.

 

<<Io ho fatto questo>> dice la mia memoria. <<Io non posso aver fatto questo>> -dice il mio orgoglio e resta irremovibile. Alla fine – è la memoria ad arrendersi.

Beati gli smemorati, perché avranno la meglio anche sui loro errori.

Nietzsche (Al di là del bene e del male)

 

 

 

 

[Devo ringraziare chi ieri mi ha sostenuto. Vi voglio bene tutti. Mara sei un’Amica con la A maiuscola. Ti voglio bene.]

meryem alle 13:20 in:
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Commenti
#1    14 Aprile 2009 - 14:08
 
...mi spiace venire qui proprio mentre stai andando via, ma non e' cosi' grave.;-)
Permettimi, anzi concedimi;-), di lasciarti un piccolo pensiero personale in merito a quanto ti e' accaduto creando in te malumori temporanei...credo che a volte le cose succedono per scatenare in noi una qualche reazione, anche se ti sembrera' sciocco se te lo dico cosi', ma forse ne avevi bisogno tu. Di cattiverie e' pieno ogni angolo della terra, ma tu da oggi sono sicura che saprai affrontarle, diversamente...senza perdere mai il tuo sorriso...;-)Un saluto a te e buon "proseguimento";-)...e scusa ancora la predicozza;)))
*A*
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#2    14 Aprile 2009 - 14:15
 
Un abbraccio di cuore.

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#3    14 Aprile 2009 - 14:24
 


[clicca qui...]

...un abbraccio, a te...:-)
*A*
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#4    14 Aprile 2009 - 17:20
 
La cattiveria è nel DNA dell'essere umano perchè è l'unico essere vivente in grado di provare piacere nel procurare dolore.
Ma la bontà invece è qualcosa di più speciale per un essere vivente.
Per questo, oltre a pregare per le persone come te, bisogna proteggerle.
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#5    14 Aprile 2009 - 17:34
 
IosonoIo ringrazio anche te, immensamente.
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#6    14 Aprile 2009 - 17:43
 
Non riesco ad afferrare a pieno il significato della parola addio...
Me la spiegheresti ?
(E' la prima volta che capito su questo blog quindi mi sia concessa una domanda che forse sarà banale..)
Nick
utente anonimo

#7    14 Aprile 2009 - 17:49
 
Levati la morte della testa. Ti voglio più Fenice di quanto tu già lo sei. So che ce la puoi fare, devi credere in te stessa un po' di più. Ce la farai, lo so.
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#8    14 Aprile 2009 - 19:57
 
non per cinismo, ma per realismo puro: è ben quando sei a terra, che verrai caplestata più facilmente

anche se, ovviamente, non è giusto.
ma va così.

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#9    15 Aprile 2009 - 10:42
 
...non dire minchiate! Hai di certo chi ti ama alla follia!!!! Non dire stupidaggini!!!! Comunque, io sono qui!!! Hai capito??????????
utente anonimo

#10    15 Aprile 2009 - 10:43
 
Ho dimenticato la firma!!!
utente anonimo

#11    15 Aprile 2009 - 11:52
 
bhè utente anonimo direi che "di certo" c'è solo la morte. ciao
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#12    15 Aprile 2009 - 12:43
 
NB. La morte e le tasse.
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#13    15 Aprile 2009 - 15:09
 
Citi Nietzsche, lo cito anch'io: le prove a cui sopravviviamo ci rendono più forti, non dimenticarlo!!!! So long!!!!
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#14    16 Aprile 2009 - 13:23
 
la chiusa con nietzsche la dice lunga.. ciao mery
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#15    16 Aprile 2009 - 18:44
 
Friedrich è pur sempre un mio amore. ciao marty
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#16    16 Aprile 2009 - 19:34
 
Non dimenticare nulla, perchè i ricordi ti serviranno a non cadere negli stessi errori. Un bacio.
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#17    16 Aprile 2009 - 21:17
 
grazie a te dell'apprezzamento per il mio post
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#18    16 Aprile 2009 - 21:57
 
prego ameya.
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#19    17 Aprile 2009 - 08:47
 
Non credo si possa dimenticare alcunché della propria vita, che si tratti di stati d'animo, di persone, di gesti, di parole. Credo però che la vittoria stia nel sapersi gestire al meglio tutto ciò che non possiamo e non sappiamo dimenticare o cancellare. Allora sì, qualche lezione sapremo apprenderla, anche se chi ha sete di vivere non è mai un alunno pronto per la prossima interrogazione.
Infine grazie per il tuo passaggio, e i tuoi commenti. A presto, buona giornata
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#20    17 Aprile 2009 - 11:04
 
Annientali! xD
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#21    17 Aprile 2009 - 14:52
 
Grazie.. Un abbraccio
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#22    18 Aprile 2009 - 15:15
 
tutto quello che esce dalla nostra bocca rientra nelle orecchie, che le porge alla mente... e la mente si convinge che la realtà è quella che ascolta, un affettuoso saluto
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#23    18 Aprile 2009 - 17:43
 
Io martedì notte credevo che non ce l'avrei fatta.. :( è orribile..
Un bacione
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#24    23 Aprile 2009 - 22:39
 
Hai bisogno di protezione ma soprattutto di grande amore,Ti voglio bene piccola
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#25    24 Aprile 2009 - 21:57
 
E' vero Giada, ne ho bisogno come l'acqua...

Ti voglio bene
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#26    29 Aprile 2009 - 11:48
 
Non posso fare altro che ripetere ciò che anche gli altri ti hanno detto. E' banale, lo so.
Il tuo post, invece, non lo è affatto. Mi dispiace che sia così triste. Nonostante non ti conosca di persona, so che dentro te hai voglia di vivere e di essere felice. Lo desideri ma lo devi anche volere.
Esci anche tu dalla tua prigione.
So che ce la puoi fare.


Un abbraccio,

e che la Forza sia con te.
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#27    30 Aprile 2009 - 19:15
 
Detto da un promettente scrittore, son contenta che il mio post non gli sia risultato banale, e che anzi sia riuscita a trasmettere la tristezza, l'angoscia e la disperazione di quel momento. Mi fa piacere trasmettere qualcosa, che sia anche un millionesimo di quel che ho provato io pigiando i tasti . Mi fa piacere.
Per ora mi sento come chi deve scalare il K2... Ma sai che gioia arrivare alla cima e guardare il mondo dall'alto, invece che esser una che discende nel sottosuolo. Una che cade sempre più in basso...

Forse vale la pena di tentare...

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#28    03 Maggio 2009 - 12:15
 
Ricordati che i sogni non sono utopie. Io credevo che lo fossero, invece ho capito che era stato il mio pessimismo cronico ad influenzarmi.
Quando ripenserai al periodo della tua tristezza, ti sembrerà di essere uscita dal tunnel della disperazione, o ancora peggio che tutto sia stato solo un incubo, solo un brutto sogno. Prima o poi bisogna svegliarsi. O perlomeno, quando sogna, cerca di sognare positivo.


Che la Forza sia con te,

e buon week-end.


PS: non ci becchiamo più su Msn, che peccato!
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#29    27 Maggio 2009 - 13:37
 
Siamo in una prigione in cui chiediamo amore flagellandoci. Abbiamo fame, fame d'amore e più questo affetto non ariva più ci puniamo. L'età avanza, ma noi ci fermiamo e puntiamo i piedi come le bambine che fanno i capricci..i nostri però non sono capricci qualsiasi..sono richieste d'aiuto/affetto a chi in teoria dovrebbe amarci dovrebbe prendersi cura di noi.
Ti capisco bene, capisco la tua voglia di morte... anche io la vedo come unica uscita da questo inferno..

Ti aabbraccio fortissimo, e vorrei anche se so che è difficile donartiun po' di coraggio..

ma ..so che è dificile.

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